MOZIONE
N. 0000 - Azione
civile per risarcimento danni nei confronti di Roche & Novartis
per intese restrittive della concorrenza in merito all’utilizzo di
farmaci per la degenerazione maculare Avastin e Lucentis
Al Presidente della
Regione e all’Assessore per la salute, premesso che:
l’Autorità Garante
della Concorrenza e del Mercato (AGCM) su esposto presentato il 12
novembre 2012 da Associazione Italiana Unità Dedicate ed Autonome
Private di Day Surgery (AIUDAPDS) ), a cui hanno aderito Società
Italiana di Oftalmologia (SOI), Altroconsumo e regione
Emilia-Romagna, ha condannato in data 27.2.2014, F.Hoffmann-La Roche
Ltd., Novartis AG, Novartis Farma S.p.A., Roche S.p.A al pagamento di
multa di 182 milioni di €, per intese restrittive della
concorrenza;
le intese in questione,
per quanto si legge al punto 229 del provvedimento dell’AGCM,
avrebbero provocato danni ai Servizi Sanitari Regionali, per quasi 45
milioni di € nel 2012;
le intese in questione,
per quanto si legge al punto 231 del provvedimento dell’AGCM,
avrebbero provocato danni, tra pazienti, strutture private e Servizi
Sanitari Regionali, per quasi 540 milioni di € nel 2013;
le intese in questione,
per quanto si legge al punto 241 del provvedimento dell’AGCM,
sarebbero iniziate a partire da Giugno 2011.
RILEVATO che
la Legge istitutiva dell’AGCM (Legge
287/90), prevede che, in caso di condanna dell’AGCM chi abbia
subito danni dalle intese restrittive della concorrenza, può
chiedere, il risarcimento del danno dimostrando esclusivamente il suo
ammontare, poiché l’illecito risulta già dimostrato.
CONSIDERATO che
il Tar del Lazio, con
sentenza n. N.12168 del 02/12/2014 ha confermato la maxi-multa di 180
milioni di euro stabilita dall'Antitrust alle aziende farmaceutiche
Roche e Novartis per il cartello volto a favorire le vendite del
farmaco Lucentis, molto più caro ma sostanzialmente identico
all'Avastin, per uso oftalmologico;
il Ministro della Salute
Lorenzin ha annunciato che, se il TAR avesse confermato la condanna
avrebbe promosso causa nei confronti delle dette multinazionali per
1,2 miliardi di €;
il Ministero della
Salute appare privo di legittimazione attiva ad agire nei confronti
delle dette multinazionali in quanto le maggiori spese sono state
sostenute dalle Regioni.
VISTO che
la Regione Siciliana, a
differenza di altre Regioni, non si è costituita nel Giudizio
promosso dalle suddette multinazionali contro il provvedimento
dell’AGCM confermato con la detta Sentenza;
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA
REGIONE
E PER ESSO
L’ASSESSORE PER LA
SALUTE
a dare mandato
alll’Avvocatura dello Stato affinché promuova azione di danni nei
confronti delle dette società condannate dall’AGCM, fornendo i
necessari elementi di prova del danno subito dal Servizio Sanitario
Regionale della Sicilia.
(Palermo, 21 gennaio 2014)
FIRMATARI
FERRERI - ZITO - CAPPELLO -
MANGIACAVALLO - CANCELLERI - TRIZZINO - CIACCIO - SIRAGUSA -
TANCREDI - CIANCIO - FOTI - PALMERI - LA ROCCA - ZAFARANA
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