giovedì 12 febbraio 2015

Caso Avastin - Lucentis: mozione e sentenza

MOZIONE

N. 0000 - Azione civile per risarcimento danni nei confronti di Roche & Novartis per intese restrittive della concorrenza in merito all’utilizzo di farmaci per la degenerazione maculare Avastin e Lucentis



Al Presidente della Regione e all’Assessore per la salute, premesso che:

l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) su esposto presentato il 12 novembre 2012 da Associazione Italiana Unità Dedicate ed Autonome Private di Day Surgery (AIUDAPDS) ), a cui hanno aderito Società Italiana di Oftalmologia (SOI), Altroconsumo e regione Emilia-Romagna, ha condannato in data 27.2.2014, F.Hoffmann-La Roche Ltd., Novartis AG, Novartis Farma S.p.A., Roche S.p.A al pagamento di multa di 182 milioni di €, per intese restrittive della concorrenza;

le intese in questione, per quanto si legge al punto 229 del provvedimento dell’AGCM, avrebbero provocato danni ai Servizi Sanitari Regionali, per quasi 45 milioni di € nel 2012;

le intese in questione, per quanto si legge al punto 231 del provvedimento dell’AGCM, avrebbero provocato danni, tra pazienti, strutture private e Servizi Sanitari Regionali, per quasi 540 milioni di € nel 2013;

le intese in questione, per quanto si legge al punto 241 del provvedimento dell’AGCM, sarebbero iniziate a partire da Giugno 2011.

RILEVATO che

la Legge istitutiva dell’AGCM (Legge 287/90), prevede che, in caso di condanna dell’AGCM chi abbia subito danni dalle intese restrittive della concorrenza, può chiedere, il risarcimento del danno dimostrando esclusivamente il suo ammontare, poiché l’illecito risulta già dimostrato.

CONSIDERATO che

il Tar del Lazio, con sentenza n. N.12168 del 02/12/2014 ha confermato la maxi-multa di 180 milioni di euro stabilita dall'Antitrust alle aziende farmaceutiche Roche e Novartis per il cartello volto a favorire le vendite del farmaco Lucentis, molto più caro ma sostanzialmente identico all'Avastin, per uso oftalmologico;
il Ministro della Salute Lorenzin ha annunciato che, se il TAR avesse confermato la condanna avrebbe promosso causa nei confronti delle dette multinazionali per 1,2 miliardi di €;

il Ministero della Salute appare privo di legittimazione attiva ad agire nei confronti delle dette multinazionali in quanto le maggiori spese sono state sostenute dalle Regioni.


VISTO che

la Regione Siciliana, a differenza di altre Regioni, non si è costituita nel Giudizio promosso dalle suddette multinazionali contro il provvedimento dell’AGCM confermato con la detta Sentenza;

IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
E PER ESSO
L’ASSESSORE PER LA SALUTE

a dare mandato alll’Avvocatura dello Stato affinché promuova azione di danni nei confronti delle dette società condannate dall’AGCM, fornendo i necessari elementi di prova del danno subito dal Servizio Sanitario Regionale della Sicilia.


(Palermo, 21 gennaio 2014)

FIRMATARI


FERRERI - ZITO - CAPPELLO - MANGIACAVALLO - CANCELLERI - TRIZZINO - CIACCIO - SIRAGUSA - TANCREDI - CIANCIO - FOTI - PALMERI - LA ROCCA - ZAFARANA

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